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Codice etico

Codice deontologico dell’A.S.D. Fortitudo Bagheria sottoscritto dall’atleta e dai genitori

Il seguente codice contiene una serie di norme che dovranno essere osservati dagli atleti per favorire la realizzazione del progetto sportivo – educativo. Per chi ama veramente il calcio, il fair play, cioè la correttezza, dev’essere la prima regola. Una squadra di calcio può giocare bene solo se al suo interno c’è armonia. E’ necessario, infatti, che tutti aiutino tutti.

1. L’impegno scolastico riveste un’importanza fondamentale nella vita di ogni ragazzo. Ogni atleta dovrà organizzare il proprio tempo per riuscire a conciliare l’impegno scolastico con l’attività sportiva.

2. Gli atleti sono tenuti a mantenere sempre comportamenti educati ed atteggiamenti corretti, leali e sportivi verso i compagni di squadra, allenatori, dirigenti, avversari ed arbitri sia in campo che fuori.

3. E’ severamente vietato dire parolacce, bestemmiare e sputare durante gli allenamenti e le gare.

4. Non criticare un compagno quando commette un errore di gioco, è compito del mister correggere ciò che va corretto.

5. E’ dovere dell’atleta presentarsi al campo puntuale sia per gli allenamenti che per le partite.

6. E’ buona norma, confortare ed incoraggiare i compagni quando sbagliano.

7. In occasione delle partite in casa gli atleti devono presentarsi al campo un’ora prima della partita.

8. In occasione delle partite fuori casa sarà la società a comunicare agli atleti l’ora e il luogo dove incontrarsi per partire.

9. L’atleta ha il dovere di comunicare, al mister, telefonicamente e in tempo utile la sua assenza per la gara(almeno un giorno di anticipo) tel.

10. Non fare al tuo avversario quello che non vorreste che lui facesse a te.

11. Le decisioni dell’arbitro vanno sempre rispettate, anche se a volte può capitare che sembrino sbagliate.

12. Non è consentito provocare con frasi scorrette il proprio avversario, oppure cercare di spaventarlo con parole o gesti minacciosi….. e nemmeno prenderlo in giro se gioca peggio di voi.

13. Accettare il verdetto del campo, anche se non è favorevole.

14. Il calcio è un gioco di squadra dove nessuno, per quanto bravo sia, può far tutto da solo, perché si vince e si perde insieme.

15. Se nella foga del gioco capita di litigare è importante, a fine partita, quando gli animi sono più distesi, chiarirsi e fare la pace.

16. E’ severamente vietato tenere accesso il cellulare dentro lo spogliatoio o durante gli allenamenti.

17. Si consiglia al giovane atleta di rispettare i tempi di riposo che sono importanti per una migliore prestazione (sabato sera non andare a dormire troppo tardi).

18. Si consiglia all’atleta di mangiare in modo naturale e regolare in funzione dell’orario della gara o dell’allenamento.

19. E’ severamente vietato fingere di aver subito un fallo.

20. Gli atleti, per gli allenamenti e le gare, usufruiranno dell’impianto sportivo (Principi di Rammacca e stadio Comunale). Sarà cura della società comunicare tempestivamente quando gli allenamenti si effettueranno in altri posti.

21. Ogni atleta è libero di manifestare cio’ che pensa.

22. Da regolamento federale e per incolumità personale e altrui, gli atleti non devono portare anelli, orologi e orecchini durante l’attività sportiva.

23. La società, declina ogni responsabilità per eventuali furti o danni a cose subiti all’interno dell’impianto sportivo. Sarà buona norma non lasciare valori incustoditi durante l’attività sportiva e controllare il proprio materiale prima di uscire dallo spogliatoio.

24. Comunicare con tutti i componenti del gruppo, non emarginando nessuno.

25. E’ fatto obbligo all’atleta la partecipazione agli eventi ed incontri organizzati dalla società con medici, psicologi, esperti dell’alimentazione e forze dell’ordine.

26. Le comunicazioni con le famiglie avverranno tramite mail o lettere che saranno distribuiti ai ragazzi durante i giorni di allenamento.

27. Chi non osserva il regolamento incorrerà in provvedimenti disciplinari che prevedono la sospensione dagli allenamenti e dalle gare.

Il Presidente
Giuseppa Stabile

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